WORK IN PROGRESS

 

Benvenuti nel mio blog!

Cosa faccio e chi sono lo scoprirete leggendo. Nel menù in alto potrete vedere tutte le mie pagine e scoprire quanto più riuscirete a leggere 😉

La sezione qui in fondo è dedicata alle mie riflessioni, che cercherò di arricchire quanto più spesso possibile.

Little nuance of me

My style

My work

My preferite paint

My faith


03/08/2017 - INTRO: Un'idea e un sogno

Chi sono?

Un'idea, uno spazio aperto alle emozioni, la voglia di creare qualcosa di utile, la forza di fare invece di restare fermi a pensare.

Un sogno: da condividere con chiunque avrà voglia di volare assieme a me, fin sopra le nuvole dell'ipocrisia, fin oltre i confini della propria follia.

Per ora mi fermo qui, ma è solo una pausa momentanea.

The work is in progress!

E se vorrete davvero scoprire chi sono ... saprete aspettare...

La domanda è: inizierete a leggermi?

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08/08/2017 - Notte di luna piena

Stanotte luna piena. Quei matti dei vicini fanno casino per strada, come al solito, manco ci fosse l'eclissi!

Io sto in giardino, sdraiata sul dondolo, a godermi lo spettacolo.

Chissà perché un giorno la luna sceglie di mostrare solo uno spicchio di se mentre un altro la trovi lì, tutta intera?

Pare che a seconda di come si sposta, il sole ne illumina un piccolo spicchio, poi un altro un po' più grande e via via sempre di più, fino a mostrarcela tutta. 

Gli antichi credevano ci fosse un Dio a governare ogni singolo astro. Io penso che Sole e Luna hanno una loro identità, un loro pensiero. Che strano: son destinati a osservarsi senza mai potersi incontrare davvero,

Ecco stanotte ad esempio c'è una luna stupenda, piena, grande, lucente, che sembra guardarci con un moto di tristezza negli occhi, quasi che abbia dedicato il suo splendore al sole, consapevole che non potrà mai sfiorarla.

E come faccio a non diventare sdolcinatamente romantica?

 

“Tutto passa,

muta e si trasforma.

Le stagioni si rincorrono

l'una con l'altra,

le persone cambiano forma,

a seconda di quello che vogliono

indossano una maschera diversa.

La gente si avvicina e si allontana

continuamente

come il sole e la luna

che sorgono e tramontano

senza mai incontrarsi veramente”.

 


10/08/2017 - Un'altra pausa pranzo

"Chissà se quando un sogno s'avvera, in cielo nasce una stella..."

Stanotte è la notte di San Lorenzo, ma dopo 10 ore di lavoro sono decisamente cotta per mettermi a guardare le stelle.  

Chissà quanti di voi invece saranno col naso in su a cercare una stella cadente che realizzi quel desiderio, lo stesso che esprimi ogni anno o uno ogni volta diverso...

Immagino i miei amici, quelli storici, coi quali ho condiviso una vita intera, sdraiati sulla spiaggia a Fregene a fare le solite battute del caxxo, che poi erano le stesse che facevamo ai tempi del liceo, solo che adesso siamo talmente rincoglioniti, che manco ce ne rendiamo conto.

Penso a Filippo che oggi ha compiuto gli anni e al lavoro ci ha offerto il pranzo e noi amici più stretti, gli abbiamo fatto la sorpresa col dolce. E lui adesso sta imbarcato con moglie e figlia sul traghetto della Grimaldi verso la Sardegna e mentre aspetta la partenza, rimandata all'una, si gode il cielo pieno di stelle e una sana serata di relax accanto alla sua famiglia. E penso a Massimo 'de no altri', quel matto dell'amico nostro, che oggi mentre rientravamo tutti dalla pausa pranzo mi guarda e fa: "mo che rientramo dovemo abbassa i toni, che già c'hanno inquadrati" E io me lo guardo dritto negli oggi e gli rispondo a tono: "Ma sti ... gran caxxi!" E Ilaria e Catia se fanno na risata, mentre Mirella, al telefono con un cliente, strilla: "signora, complimenti per la segretaria", la guardo e dico: "Mire' sei fantastica!" E dopo un po' si gira Alessia, che le sta accanto, che mi sorride e dice: "Stefa', quanto sei bella!"

E mi rimetto al lavoro, col pensiero alla prossima pausa, a quando la nostra "carovana" sfilerà di nuovo davanti agli occhi dei responsabili, per uscire e andare al solito bar per il caffè delle 15,30. 

E immagino le vite di tutte quelle persone che sento ogni giorno per lavoro e a cui do assistenza per la gestione del servizio, ognuno coi suoi problemi, la sua vita, la famiglia e le cose di ogni giorno, quelle semplici, come le nostre pause caffè che ci risolvono la giornata e ti fanno apprezzare la vita.

E alla fine, se vedi o no una stella cadente, non ti cambia più di tanto perché l'importante è che domani si ricomincia con un'altra giornata, un altro caffè, un'altra pausa pranzo e una risata in compagnia che ti fa stare bene, anche quando non ti reggi in piedi dalla stanchezza e sai che anche se questa vita nessuno te la cambia, ti fa stare bene così, anche se ogni giorno è sempre lo stesso.


31/08-28/09 2017 - Chiuso per ferie

Stavolta parlano le immagini... 

Buone vacanze a tutti!


01/10/2017 - Avere più followers? Guadagnare online? Osserviamo il "metodo D'Urso"

Rientro dalle ferie, ricomincio a lavorare e mi dico: ma che caxxo ho aperto una pagina web se non ci scrivo neanche mezza minchiata?

Poi accendo la tv e mi trovo davanti LEI. E dopo l'iniziale tentativo di cambiare canale, guardo le facce inebetite di zio, mamma, fratello e nonna incollati allo schermo e inizio a riflettere sul perché restiamo tutti incollati lì a guardare, senza manco parlare più di tanto durante il pranzo. Allora mi assento anch'io per un secondo e comincio a scrivere sull'iPhone l'inizio di questo strampalato resoconto.

Parlando di LEI viene subito in mente come mezzo di comunicazione quello della tv, ma anche gli altri media, i social, il mondo di internet, le riviste, ecc.. Insomma il fenomeno Barbara D'Urso spopola ovunque. Più che di fenomeno però io parlerei di metodo.

Oggi giorno ognuno di noi è perennemente tartassato dai gossip, dalle storie verità, dalla cronaca, dai pettegolezzi e chi più ne ha più ne metta. E chi di noi non ha mai sognato, almeno una volta, di riuscire a trarre profitto tramite internet, social e simili? 

Non è facile. Chi guadagna oggi tramite questi canali ha iniziato per passione, di certo non si è messo in gioco solo così per fare, ma con serietà e costanza ha iniziato un percorso che ha portato alla fine i suoi frutti. E per tutti il denominatore comune è stato lo stesso: il metodo giusto.

Non ce n'è uno uguale per tutti. Ma oggi più che mai, quello che a mio avviso è il più vincente, è quello adottato dalla Signora della domenica italiana. Milioni di persone che la seguono, tutti ipnotizzati dalla sua trasmissione e dalle sue movenze. Qual è il il motivo? Qual è il metodo vincente?

Nessuna grande novità, ma una grande e unica verità: perché siamo un popolo di voyeurs. Ci piace osservare le vite degli altri, entrare nelle case altrui, condividere le tragedie degli altri come i loro successi. La chiave di volta non è altro che la curiosità, la voglia di conoscenza del piccolo e del grande che ci circonda. La D'Urso è riuscita ad accomunare le storie di tutti, dal pensionato alla star del grande schermo, dall'operaio al politico, facendoci sentire partecipi a tal punto da rivedere quasi noi stessi o una parte di noi rivivere in quei personaggi. E il metodo funziona: la gente la sta a guardare e la segue con interesse.

Oggi mi sono resa conto che per quanto possiamo sgobbare per guadagnarci la pagnotta ogni singolo giorno, ci sarà sempre qualcuno, che ci piaccia oppure no, da cui poter prendere spunto. E per quanto io odi i gossip, la tv, la spettacolarizzazione a oltranza e in genere tutto ciò che è futile, devo ammettere che Barbara ha trovato il suo metodo. E il "metodo D'Urso" funziona alla grande.

Così, siamo tutti anestetizzati o almeno ci piace esserlo, la maggior parte del tempo.

Riflettiamo gente... riflettiamo.


2/10 - 31/12/2017 - Stop alle comunicazioni

Assenza giustificata: pausa di riflessione voluta dall’Autore. (che poi sarei io ;)


Capodanno

2018: che il nuovo artifizio abbia inizio!!!!


21/01/2018 - Per interrompere una storia d’amore

LEI: voglia di vivere, sognare, condividere. Volare alto col cuore e restare ferma a terra con le radici dell’anima, testimone silenziosa di una concretezza instabile. Decisa e volubile, ferma ma incostante, terribilmente pigra e sveglia all’occorrenza, solo quando è strettamente necessario, quando le circostanze lo esigono veramente.

 

LUI: Voglia di fare, di lavorare, mettere da parte la stanchezza delle mille fatiche giornaliere per godersi i piccoli attimi di pace, godendosi le cose semplici. Momenti di felicità rubati al tempo che scorre frenetico, tra i mille impegni e il pensiero, fisso, di far girare tutto alla perfezione, incaxxandosi spropositatamente quando qualcuno gli rovina quell’attimo di pace: l’unico che poteva godersi dopo 7 giorni di fatica ininterrotta. 

 

LEI: Lavoratrice precaria, autonoma da sempre, sfaticata mai. Scrittrice nel tempo libero, ma artista in quello passato, presente e futuro. 

 

LUI: Odore di spezie, macchie di olio, bandana legata stretta a mo’ di pirata dei fornelli e mani callose di chi ‘lo stare in panciolle’ non l’ha mai sfiorato. Artista di se stesso. Ostinato a fare, più che pensare. Mettere da parte per domani. Con nel cuore il sogno di una famiglia sua e un figlio da amare e crescere.

 

LEI: Che una famiglia tradizionale non l’ha mai vissuta.

 

LUI: Figlio del Sud e di una famiglia di ‘pancia’ di quelle che non si trovano facilmente.

 

LEI: Che il sogno di un amore vero ancora non sa se è mai riuscita a realizzarlo.

 

LUI: Che sente di aver fatto di tutto, con le migliori intenzioni, ma di aver fallito inevitabilmente.

 

LUI e LEI: alla fine stanchi di lottare contro i mulini a vento.

 

E quando ti rendi conto che l’elica più grande di tutte non è altro che la tua stessa essenza, allora dici ‘STOP!’ e ricominci daccapo. Ricominci da te stesso.

E se ricostruirsi per migliorarsi significa interrompere una storia d’amore, allora ci sta anche la chiusura di un portone.

Lasci l’uscio di casa chiuso con uno spiraglio del cuore aperto ad ogni sorta di emozione.

 

LUI ... LEI ... IO E TE ... separati nella vita, uniti finché è durata... finché c’è stato l’Amore.

 

E di tutto quanto resta la voglia di continuare a godere di ogni singolo e furtivo attimo e far battere sempre più forte il cuore.


26/02/2018 - A Roma la neve. A me il crowdfunding Ma che cos'è? E soprattutto: c'era bisogno che nevicasse?

Roma: neve a tutto spiano. Tutto bloccato. Compresa me: relegata in casa. E poi, quasi per incanto, proprio oggi è arrivata anche la prima proposta editoriale senza costi a mio carico. La prima e l’unica ricevuta in 10 anni di onorata ricerca. Ma, c'era proprio bisogno che nevicasse?

Commenti a parte, a quanto pare, esiste un Editore “bookabook” che tramite il sistema del crowdfunding -raccolta fondi- lancia il tuo libro sul mercato, iniziando con una campagna di pre-ordini e se raggiungi in 100 giorni almeno 200 copie vendute, sia eBook che cartaceo, ecco che l’Editore si impegna a pubblicarti e a farti promozione e campagna marketing. All’autore spetta il 10% sul prezzo di copertina delle copie vendute sulla base del rendiconto annuale. Per chi fosse ulteriormente interessato, i dettagli li trovate sul sito: www.bookabook.it

Io ho proposto il mio primo fantasy “Sole Nero” al quale dovrò, molto probabilmente, cambiare titolo, su loro proposta. Intanto oggi ho iniziato a leggere “attentamente” il loro contratto. Sto ancora sul divano con il codice civile accanto e Wikipedia a portata di mano.

Ma, clausole a parte: voi che ne pensate? Beh, anche se molto probabilmente, nessuno mi commenterà... non si sa mai. Io la domanda ve la pongo lo stesso 😛

E detto questo, mi rimetto a studiare e leggere.

A presto le ultime notizie!

25/03/2018 - ECCO LE ULTIME NOTIZIE! Crowdfunding: campagna di raccolta fondi per la pubblicazione del mio libro

https://bookabook.it/libri/sole-nero/

SOS !!!! Ho bisogno del sostegno di ognuno di voi!! Devo ammettere di essere un disastro con la pubblicità il marketing e soprattutto il chiedere aiuto... ma senza lettori disposti a ordinare una copia di questo libro, l’Editore non potrà pubblicarlo. Servono 200 copie vendute in 100 giorni

QUESTO È IL LINK DOVE LEGGERE LE PRIME PAGINE, LA STORIA DI COME È NATO IL PROGETTO E ORDINARE IL LIBRO:

 

https://bookabook.it/libri/sole-nero/

 

PER REALIZZARE I PROPRI SOGNI CI VOGLIONO FEDE E CORAGGIO. E le persone più coraggiose sono quelle che scelgono di aiutare il prossimo.

Tu che scelta farai?


5/04/2018 - Blogger, influencer, YouTuber e vari fenomeni da baraccone

Aiuto! siamo circondati! Sono arrivati loro: i blogger, a fare la storia di Internet con notizie, gossip, selfie, video e accanto a loro, spopola la figura degli YouTuber e di tutti quegli influencer del web che pare rappresentino il futuro dell’informazione. 

Ma chi c’è davvero dietro queste figure astratte del cyberspazio?

Sono semplici persone: persone come noi. Per la maggior parte ventenni, figli d’arte, di persone famose. Addirittura il figlio di Fedez, ancora in fasce, sembra stia già spopolando come influencer dei... neonati!!??? Sembra assurdo, vero? Ebbene, non lo è.

All’alba del nuovo millennio, dove robot, protesi-droni e invenzioni ciberbetiche, sembrano uscire dallo scenario fantastico-cinematografico, per entrare a far parte del reale quotidiano, i padroni del web sono blogger, YouTuber e chi più ne ha più ne metta. Insomma, è il caso di dire: roba dell’altro mondo.

E dall’altra parte? Nella seconda parte della barricata? Chi resta a difendere le nostre origini, la storia di tutti i nati prima o dopo i 70, che si sentono, diciamolo, abbastanza démodé o, per usare un termine più “avanzato”: vintage.

Beh, siamo noi (vista la data di nascita mi ci metto pure io): i nostalgici degli anni 90. Ed ecco che nascono le trasmissioni ad hoc, dove spopolano i cimeli del tempo, gli album, le bamboline sbrodoline, i manga, i cantanti capelloni e gli idoli del rock, le star del cinema, insomma, tutti quei miti che sarà decisamente impossibile replicare. Nessun drone-robot che tenga!

Ma la domanda è: dove stiamo arrivando? Davvero solo per rincorrere facili guadagni con internet, ci stiamo vendendo l’anima? Stiamo davvero dimenticando chi siamo, da dove veniamo e soprattutto: cosa sentiamo? Perché diciamocela tutta: non si parla di sentimenti. Su Internet si parla semplicemente di avere,mostrare, far vedere a tutti dove sei e quanto te la stai spassando. E poi, per il resto, per gli altri doveri quotidiani, ci mettiamo i robot, giusto? Ma siamo davvero pronti a questa anestesia di massa?

Io per oggi sono pronta semplicemente a lavorare, come ogni singolo giorno.


8/04/2018 - La chiave del successo

Una volta, un amico mi ha detto: “tu non sei forte, ma possiedi una cosa molto potente: la conoscenza”. Niente di più vero. Se ci riflettiamo a fondo infatti, il vero punto di forza, la chiave di ogni successo, sia in campo privato, che nel pubblico, è quella fonte di informazione che una persona rappresenta nel momento in cui divulga il suo sapere e la sua esperienza ad altri. E questo può avvenire anche solo quando ti capita, ad esempio, di consigliare un amico o dare buoni suggerimenti a un collega di lavoro. Ecco, che le persone vengono da te a chiederti consiglio, molto più spesso di quanto avresti immaginato, semplicemente perché attratte dalla tua competenza in materia.

A volte ci chiediamo: come possiamo migliorare la nostra vita? come potremmo fare a guadagnare di più? avere successo con il nostro lavoro o con la nostra attività Me lo sono chiesto anch’io molte volte. E oggi, arriva quel barlume di saggezza: la stessa che è dentro ognuno di noi, ma che spesso, forse a volte anche per colpa di una vita troppo frenetica, dimentichiamo di avere. Ecco che penso a tutti quei colleghi che ogni giorno vengono da me a chiedermi consiglio, quando non riescono a fare un’operazione al computer o a gestire un particolare cliente. Ecco che mi chiedo: cosa vuole davvero la gente? 

Le persone vogliono sapere, conoscere, si interrogano ogni giorno continuamente su milioni di temi. C’è lo scrittore esordiente che si chiede come fare a vendere più copie. Il gestore del ristorante poco conosciuto che si chiede come attirare un maggior numero di clienti. Il giornalista freelance che sceglie di gestire un proprio sito di informazione online e si chiede come costruirlo, al fine di realizzare uno spazio web di successo.

La chiave è semplice: è la stessa che mi ha suggerito tempo fa quel mio carissimo amico. La conoscenza e saperla divulgare nel modo giusto.

Invece di porci domande sbagliate, puntando il dito sui nostri interessi e su quello che vogliamo ottenere, dovremmo pensare piuttosto a cosa gli altri vogliono avere. E la maggior parte della gente chiede che gli venga prestato un determinato servizio e se colui che glielo offre è un bravo professionista, di sicuro, una volta provato il suo servizio ed essendone rimasto soddisfatto, il cliente si rivolgerà sempre allo stesso professionista.

Il discorso vale per ogni tipo di professione, può essere applicato in più campi, basta rifletterci attentamente ed ecco che troverai la chiave di volta del tuo successo.

Non è facile, bisogna impegnarsi ogni singolo giorno e lavorare costantemente per raggiungere il proprio risultato. Non bisogna arrendersi davanti le difficoltà e continuare a perseverare, sempre. In fondo, chi semina, alla fine, i risultati li raccoglie veramente.

E quindi? Su quale campo scegli di puntare il dito? La cosmesi? Informazione on-line? Vendita di prodotti gluten-free? Comincia ad informarti sui tuoi prodotti, a sapere cosa c’è dentro. Provali tu stessa, testane l’efficacia e dopo, una volta studiati attentamente, divulga la tua conoscenza su di essi a più persone possibili.

Fai fai una lista di potenziali clienti, che all’inizio potrebbero essere dei semplici amici o conoscenti e chiedi loro di passare parola il più possibile, perché il passa parola è decisamente importante: in effetti la pubblicità, si sa, è l’anima del commercio!

Ecco, questo giusto per iniziare. Poi tutto dipende da te, dal tuo impegno e dalla tua determinazione.

Io ci sto provando. Continuo a scrivere, a leggere, studiare, informarmi, farmi pubblicità.

Nel mio piccolo, ho optato per la scelta più difficile, evitare di pensare all’avere e concentrarmi sull’essere e su tutte quelle emozioni, oggi quasi dimenticate, che ognuno di noi ha bisogno di provare ed esternare liberamente.

Nel mio piccolo, certo, perché non si diventa grandi, se prima non si è stati piccoli.

 

E ora, già che è domenica, vado a godermi il meritato riposo. Buona giornata e per i prossimi giorni: buon lavoro a tutti!


15/04/2018 - Il sogno di un artista

L'altro giorno mi sono ritrovata a cercare un libro da leggere tra gli scaffali della libreria in soggiorno. Tra un po' di polvere e lo stupore per aver riscoperto libri magnifici, iniziati e mai finiti, come "Il Maestro e Margherita" del mio tanto amato Bulgakov, che mi sono ripromessa di finire, mi sono fermata a sfogliare uno dei miei libricini di poesia, l'ultima edizione "Fotogrammi" (pubblicata e sempre online, tra l'altro, sul sito ilmiolibro.it).

Di solito, di un libro guardo sempre l'ultima pagina, prima di iniziarlo. Non per conoscerne la fine, ma giusto per assaporarne il gusto. Ho fatto, istintivamente, la stessa cosa con il mio, trovandomi di fronte la pagina di un mio scritto, datato 20 novembre 1998: "Il sogno di un artista". L'ho riletto, dopo molto tempo, riflettendo che a distanza di tanti anni, anche se oggi mi esprimerei in maniera decisamente diversa, penso le stesse identiche cose, più o meno 😉

Beh, che altro dire... Vi lascio alla lettura del testo e se poi vi venisse voglia di leggere anche i miei versi, i racconti o gli altri libri che ho scritto, andate pure sulla pagina corrispondente: "I miei libri", al menu qui in alto, e troverete tutti i miei link dove cliccare e continuare a leggere ☺️

 

"Perché il sogno di ogni artista è la notorietà delle proprie opere? È forse una mania di grandezza la loro o è solo la speranza di arricchirsi e aver giorni migliori?

Artisti, in fondo, lo siamo un po’ tutti e la parola “inedito” non dovrebbe spaventarci. Ma come vive un poeta, uno scrittore, uno scultore o un pittore? Come vivono tutti questi soggetti anonimi in una società consumistica come la nostra? Forse sono solo una goccia di rugiada che si perde nel mare della solitudine di un mondo pieno d’ipocrisia e di falsi idoli.

L’arte e la sua storia, che pochi conoscono, amano o vorrebbero amare, la poesia con le sue rime, le varie sfaccettature e gli autori così lontani da sembrarci irraggiungibili, la letteratura con i suoi libri dalle molteplici facciate: sono tutti messaggi che qualcuno ci ha voluto inviare e quelle persone, tutti quegli artisti che per molti ancora sono sconosciuti, non cercavano la gloria, non volevano applausi, perché mentre cercavano di dare una forma ai loro pensieri, volevano semplicemente godere delle proprie emozioni e trasmetterle ad altri; volevano che qualcun altro potesse capire quella grandezza che ci sta attorno, che respira dove noi viviamo, ma che passa inosservata perché nessuno trova mai il tempo di coglierla. Leggersi dentro, trovare una nuova espressione e farla propria, perfezionarla e donarla ad altri, nascosta dietro un messaggio.

Questo ed altro è il lavoro di un artista, il suo passatempo, la sua gioia. Loro riescono a guardare il mondo con occhi diversi, con un sentimento completamente opposto a quello delle persone comuni. Comuni… ma chi è veramente comune oggi? In fondo, ognuno di noi è ciò che si sente di essere e un artista è semplicemente colui che riesce a modellare la propria essenza dandole l’immagine dei propri sentimenti e facendola vivere di vita propria racchiudendola in un’opera che molti non scopriranno mai.

 

Qual è il sogno di un artista, mi chiedevate? Chissà, forse è soltanto quello di non voler mai smettere di sognare."

 

Tratto da “Fotogrammi” https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/254731/fotogrammi-6/ 

 

E CHI VOLESSE AIUTARMI A REALIZZARE IL MIO SOGNO E VEDERE PUBBLICATO DA UNA CASA EDITRICE IL MIO FANTASY “SOLE NERO” POTRÀ FARLO CLICCANDO QUI E POI SU PRE-ORDINA DOVE POTRÀ SOSTENERMI CON L’ACQUISTO DI UNA COPIA.

BEH? CHE ASPETTATE AD AIUTARMI??? 😅

 

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